
Insieme all'Associazione 'Il Flauto magico' domenica 23 marzo abbiamo partecipato alla Festa delle Camelie con la riproposizione di un'antica festa romana dedicata a Flora, dea dei fiori. Della cerimonia in onore di questa dea -chiamata Chloris in Grecia- si conoscono elementi ancora più antichi provenienti dall'isola di Santorini, nelle Cicladi, e risalenti al secondo millennio a.C. A Roma alla dea -ormai divenuta Flora- era dedicata una lunga festa che durava sei giorni, gli ultimi tre di aprile e i primi tre di maggio. Nell'ultimo di questi giorni si svolgeva una coinvolgente cerimonia che abbiamo rappresentato con un corteo di donne dagli abiti coloratissimi e con cesti e fasci di fiori da offrire alla dea. Il corteo, guidato dal flamine (sacerdote) florale, accompagnato da suonatori di flauti e crotali, partito da piazza Mazzini, attraverso via san Francesco, ha raggiunto la scalinata che conduce all'area antistante i resti del tempio delle Stimmate. Qui lo attendeva Zefiro mentre Flora, discesa suggestivamente dalla parte più alta del tempio, ha ricevuto l'omaggio verbale e floreale delle offerenti tra musiche e danze sempre più intense. I dialoghi intrecciatisi tra il flamine e la dea, tra Flora e Zefiro, tra le offerenti e Flora sono stati tratti da Omero, Esiodo, Mimnermo, Lucrezio, Virgilio, Ovidio
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